Un’occasione per me molto significativa
che ha fatto si che la relazione con i ragazzi detenuti diventasse più
concreta, è stata l’organizzazione e l’esecuzione del Torneo di Calcetto e
di Ping-pong. Esso, con la collaborazione di una ragazza di servizio
civile, mi ha visto attiva in prima persona sia nell’organizzazione che alla
messa in atto. Perché torneo di calcetto e di ping-pong? All’interno della
stanza denominata palestra, dove i ragazzi, oltre ad un piccolo cortile,
possono stare durante la giornata, ci sono vari calcetti e un ping-pong.
Abbiamo così pensato, visto che il giocare a queste due attività è per i
ragazzi l’unico passatempo all’interno dell’Istituto, di fare due tornei, con
le relative regole, perdite, vincite. Esso è stato pensato ed eseguito come
attività per le vacanze natalizie, poiché in quel periodo le lezioni
scolastiche e le varie attività erano sospese. Prendendo in considerazione
entrambi i giochi abbiamo fatto si che partecipassero tutti i ragazzi
dell’Istituto, sia a chi piaceva giocare a calcetto e sia a chi piaceva giocare
a ping-pong. Il fatto di far rispettare delle regole, i turni di gioco senza
prevaricare su altri all’interno di un ambiente dove le tue libertà individuali
sono fortemente compromesse, anche per un semplice torneo di calcetto e di
ping-pong può diventare difficile. Posso però rendermi soddisfatta di com’è
andata perché siamo riuscite a portarli a termine positivamente, facendo
giocare tutti senza alcun tipo di problema. Nel giorno in cui abbiamo fatto le
finali dei due tornei con le relative premiazioni, abbiamo organizzato un
piccolo rinfresco, coinvolgendo così anche gli operatori dell’Istituto
(educatori, agenti di polizia penitenziaria). lunedì 16 settembre 2013
Torneo di calcetto e di ping-pong
Un’occasione per me molto significativa
che ha fatto si che la relazione con i ragazzi detenuti diventasse più
concreta, è stata l’organizzazione e l’esecuzione del Torneo di Calcetto e
di Ping-pong. Esso, con la collaborazione di una ragazza di servizio
civile, mi ha visto attiva in prima persona sia nell’organizzazione che alla
messa in atto. Perché torneo di calcetto e di ping-pong? All’interno della
stanza denominata palestra, dove i ragazzi, oltre ad un piccolo cortile,
possono stare durante la giornata, ci sono vari calcetti e un ping-pong.
Abbiamo così pensato, visto che il giocare a queste due attività è per i
ragazzi l’unico passatempo all’interno dell’Istituto, di fare due tornei, con
le relative regole, perdite, vincite. Esso è stato pensato ed eseguito come
attività per le vacanze natalizie, poiché in quel periodo le lezioni
scolastiche e le varie attività erano sospese. Prendendo in considerazione
entrambi i giochi abbiamo fatto si che partecipassero tutti i ragazzi
dell’Istituto, sia a chi piaceva giocare a calcetto e sia a chi piaceva giocare
a ping-pong. Il fatto di far rispettare delle regole, i turni di gioco senza
prevaricare su altri all’interno di un ambiente dove le tue libertà individuali
sono fortemente compromesse, anche per un semplice torneo di calcetto e di
ping-pong può diventare difficile. Posso però rendermi soddisfatta di com’è
andata perché siamo riuscite a portarli a termine positivamente, facendo
giocare tutti senza alcun tipo di problema. Nel giorno in cui abbiamo fatto le
finali dei due tornei con le relative premiazioni, abbiamo organizzato un
piccolo rinfresco, coinvolgendo così anche gli operatori dell’Istituto
(educatori, agenti di polizia penitenziaria). sabato 14 settembre 2013
Due percorsi paralleli: il giornalino "Innocenti Evasioni"
L’altra grande attività, parallela al laboratorio delle video-inetrviste, facente parte anch'essa del progetto "Voci di fuori, voci di dentro" era quella della redazione di un giornalino dell’Istituto, “Innocenti evasioni”. Essa si svolgeva ogni mercoledì pomeriggio e vedeva la partecipazione come per le video-interviste di alcuni ragazzi dell’I.P.M. e di altri esterni (diversi da quelli della prima attività), coordinati dalla ragazza di servizio civile e, nei mesi nei quali seguivo l’attività, anche dalla sottoscritta.
Il giornalino era
composto da articoli di vario genere, da esperienze vissute, a interviste, a semplici
pensieri personali, tutto questo per raccontare e documentare il lavoro del
progetto “Voci di fuori, voci di dentro”, offrendo stimoli e occasioni di
confronto nell’approfondimento dei temi trattati. Il primo numero apre il confronto sul lavoro minorile tra opportunità
e sfruttamento, con le considerazioni dei ragazzi della redazione veicolate da
parole e immagini.
![]() |
| Copertina del primo numero del giornalino "Innocenti Evasioni" |
venerdì 13 settembre 2013
Due percorsi paralleli: le Video-interviste
Il laboratorio delle Video-Interviste era un’attività che si svolgeva ogni martedì pomeriggio, vedeva la partecipazione di alcuni ragazzi dell’Istituto, i ragazzi delle scuole esterne, coordinati da due professori della scuola dell’I.P.M., la coordinatrice dell’area pedagogica, una ragazza che svolgeva servizio civile all’interno dell’Istituto e saltuariamente la responsabile del C.S.V. (Centro Servizio per il Volontariato). Negli incontri si sviluppava la traccia di una “storia”, legata ogni mese a un diritto diverso, che veniva messa dagli stessi ragazzi partecipanti sotto forma di scenetta con annessa la recitazione e le relative riprese (fatte da dei volontari esterni esperti). Questa breve storia recitata era priva di un finale, questo perché si era deciso che venissero ipotizzati due finali diversi, uno fatto dai ragazzi dell’I.P.M. e uno fatto dai ragazzi esterni delle scuole. I finali, che anch’essi venivano messi sotto forma di video, venivano mostrati durante la giornata conclusiva del percorso (la classe che aveva fatto il video finale avecva il permesso di entrare in Istituto) e si aveva la possibilità di ripercorrere e approfondire ulteriormente tutti gli argomenti trattati, con una condivisione piena tra tutti i soggetti coinvolti.
mercoledì 11 settembre 2013
Il progetto "Voci di fuori, voci di dentro"
Un progetto molto significativo, all’interno del quale venivano svolti due percorsi paralleli molto importanti, è il progetto “Voci di fuori, voci di dentro”, organizzato dal Centro di Servizio per il Volontariato di Treviso (C.S.V.) in partnership con l’Ufficio Scolastico Territoriale XI e l’I.P.M. di Treviso, con il supporto delle associazioni Amnesty International e NATs per…; tale progetto aveva una durata complessiva di sette mesi. Esso era un’esperienza formativa attiva che si basa sul confronto tra studenti delle scuole superiori della provincia e i ragazzi detenuti all’interno dell’I.P.M.. Il cuore del progetto si basava nell’incontro faccia a faccia tra mondi di vita differenti, che permetteva lo scambio di pensieri e riflessioni intorno a tematiche comuni, ma che soprattutto consentiva ai ragazzi coinvolti (di fuori, come di dentro) di lavorare su aspetti importanti del vivere nel mondo con gli altri, e del vivere in un contesto sociale più ampio, contribuendo a promuovere il senso di cittadinanza attiva che si esplica anche attraverso l’educazione alla legalità. Tutto questo, attraverso un confronto continuo e diretto tra i ragazzi (pur considerando i vincoli imposti da un regime di restrizione della libertà individuale), con la costante presenza di educatori, docenti e volontari.
Andando più nello specifico, il percorso era a numero chiuso, come già detto coinvolgeva i ragazzi detenuti dell’I.P.M. e
gruppi di ragazzi e ragazze (max5/6) provenienti da Istituti superiori della
provincia, preferibilmente di classe quarta. Il tema principale che faceva da filo
conduttore per i due percorsi presenti all’interno del progetto, era quello del lavoro
minorile e delle sue molteplici implicazioni anche in correlazione ad
altri diritti (affetti, istruzione, tempo libero, salute, vita dignitosa,
protezione minori, non discriminazione, ecc..); i ragazzi sia interni che
esterni, si confrontavano su storie di vita, che invitavano alla riflessione e
all’approfondimento a livello culturale, e ancor prima emotivo. Mentre il
lavoro in I.P.M. tra docenti e ragazzi era costante durante tutto il percorso
(quindi i ragazzi detenuti approfondiscono tutte le tematiche dell’annualità),
il lavoro nelle classi si svolgeva a “staffetta”, cioè una classe alla volta
lavorava sulla singola tematica scelta per circa un mese. Lo spazio di confronto
tra i ragazzi si nutre di riflessioni scritte, narrate, testi, storie,
elaborazioni grafiche, pittoriche, video e audio.
Nei prossimi post verranno spiegati i due percorsi paralleli di questo progetto.
lunedì 9 settembre 2013
Gli appuntamenti fissi della settimana
Prima di prendere parte attivamente alle diverse attività formative dell'Istituto e prima di cominciare la conoscenza con i ragazzi detenuti, ho preceduto il tutto da uno studio e da una comprensione di alcune normative inerenti al contesto (durato circa otto giorni).
Le settimane erano scandite da appuntamenti fissi e da altri più saltuari: ogni mercoledì mattina partecipavo alla riunione d'equipe degli educatori, nella quale, con la presenza anche della psicologa dell'Istituto, si discutevano i casi personali dei ragazzi detenuti e i progetti educativi già attivi o da attivare all'interno dell'I.P.M.; ogni venerdì mattina assistevo alla riunione d'equipe dei professori della scuola, nella quale si parlava anche in essa dei singoli casi dei ragazzi trattando però la questione scolastica, ad essa erano presenti anche gli educatori e la psicologa; sempre il venerdì mattina, dopo la riunione d'equipe con i professori, prendevo parte ad un'altra attività, affiancando una ragazza volontaria, "l'Attività Pittorica". Questo "laboratorio" vedeva la partecipazione di cinque/sei ragazzi detenuti.
All'interno dell'Istituto Penale è attivo un progetto molto significativo, all'interno del quale vengono svolti due percorsi paralleli molto importanti, ogni martedì pomeriggio si svolgeva il laboratorio delle Video-Interviste e ogni mercoledì pomeriggio si riuniva la redazione del giornalino dell'Istituto, "Innocenti Evasioni". Di questo progetto parlerò nel prossimo post, approfondendo in che cosa consistono i due percorsi paralleli.
Questi appena elencati sopra erano gli appuntamenti più significativi della settimana.
Le settimane erano scandite da appuntamenti fissi e da altri più saltuari: ogni mercoledì mattina partecipavo alla riunione d'equipe degli educatori, nella quale, con la presenza anche della psicologa dell'Istituto, si discutevano i casi personali dei ragazzi detenuti e i progetti educativi già attivi o da attivare all'interno dell'I.P.M.; ogni venerdì mattina assistevo alla riunione d'equipe dei professori della scuola, nella quale si parlava anche in essa dei singoli casi dei ragazzi trattando però la questione scolastica, ad essa erano presenti anche gli educatori e la psicologa; sempre il venerdì mattina, dopo la riunione d'equipe con i professori, prendevo parte ad un'altra attività, affiancando una ragazza volontaria, "l'Attività Pittorica". Questo "laboratorio" vedeva la partecipazione di cinque/sei ragazzi detenuti.
All'interno dell'Istituto Penale è attivo un progetto molto significativo, all'interno del quale vengono svolti due percorsi paralleli molto importanti, ogni martedì pomeriggio si svolgeva il laboratorio delle Video-Interviste e ogni mercoledì pomeriggio si riuniva la redazione del giornalino dell'Istituto, "Innocenti Evasioni". Di questo progetto parlerò nel prossimo post, approfondendo in che cosa consistono i due percorsi paralleli.
Questi appena elencati sopra erano gli appuntamenti più significativi della settimana.
domenica 8 settembre 2013
Motivazioni alla scelta dell'ente e ambiti di inserimento
Perchè fra tanti enti proprio il carcere?!...questa è stata una delle domande più frequenti che mi è stata posta durante e al termine del mio tirocinio. Le motivazioni che mi hanno portato alla scelta di questo ente piuttosto che un altro sono state, in primis l'interesse personale a un certo tipo di utenza, di conseguenza l'interesse ad approfondire quest'ambito lavorativo del quale, come ho già detto nel primo post, non si hanno adeguate informazioni. Un'altra motivazione che mi ha spinto ad iniziare tirocinio in I.P.M. è stata la questione dell'immigrazione, nella maggior parte dei casi, clandestina legata alla criminalità da parte dei minori (all'interno dell'Istituto Penale c'è una prevalenza di minorenni stranieri).
Un'altra cosa che mi ha motivato ancora di più nella scelta sono stati gli ambiti di inserimento e i compiti che avrei svolto una volta iniziato tirocinio, ovvero la partecipazione attiva alle diverse attività formative dell'Istituto; l'affiancamento ad un educatore, seguendo con lui i colloqui di prima accoglienza con il minore, la redazione di relazioni, verbali d'equipe, ecc., la condivisione e realizzazione di progetti educativi inerenti a vari ambiti (scolastico, sportivo, formazione professionale, ecc.); il sostenere colloqui con tutti gli altri collaboratori che operano all'interno dell'Istituto (medici, psicologi, volonteri, polizia penitenziaria), per apprendere oltre alle loro specifiche mansioni, anche la collaborazione che c'è fra le varie aree di lavoro presenti all'intero dell'I.P.M..
Tutte queste mansioni, che poi si sono trasformati in obiettivi da raggiungere, sono riuscita, nell'arco di tutta l'esperienza, a svolgerle tutte.
giovedì 5 settembre 2013
Centro di Prima Accoglienza
Adiacente all'Istituto Penale per i Minorenni troviamo il Centro di Prima accoglienza (C.P.A.), facente parte anch'esso dei servizi per la giustizia minorile. Esso è una struttura penale non detentiva che ospita i minorenni in stato di fermo o arresto fino all'udienza di convalida (entro e non oltre le 96 ore). Durante la permanenza del minore all'interno del centro, l'equipe redige una prima relazione informativa sulla situazione psico-sociale del ragazzo e sulle risorse territoriali disponibili con l'obiettivo di fornire all'autorità giudiziaria competente tutti gli elementi utili a individuare, in caso di applicazione di misura cautelare, quella più idonea alla personalità del minorenne.
Durante la mia esperienza di tirocinio, essendo questa struttura, nel caso di Treviso, adiacente all'I.P.M., ho potuto osservare e partecipare al lavoro svolto in quest'ente.
martedì 3 settembre 2013
sabato 31 agosto 2013
Istituto Penale per i Minorenni
L'Istituto Penale per i Minorenni (I.P.M.) assicura l'esecuzione dei provvedimenti dell'autorità giudiziaria (custodia cautelare, espiazione di pena) nei confronti dei minorenni autori di reato. In tale ambito sono garantiti i diritti soggettivi dei minori, tra cui il diritto alla salute e alla crescita fisica e psicologica, il diritto alla non interruzione dei processi educativi in atto e il diritto a mantenere, qualora fossero presenti, i legami con le figure parentali o più significative. Tali obiettivi si concretizzano attraverso un programma di interventi progettuali, da attività scolastiche, di formazione professionale, di animazione culturale, sportiva, ricreativa. Lo scopo delle seguenti iniziative è di stimolare lo sviluppo, la maturazione, la crescita e la responsabilizzazione dei minori in detenzione. Nell'Istituto operano, con il coordinamento del direttore, funzionari della professionalità educativa, psicologi, polizia penitenziaria, funzionari amministrativi, contabili, medici, insegnanti, mediatori culturali, animatori, volontari e altre figure professionali.L'utenza dell'Istituto Penale per i Minorenni è costituita da:
- minorenni in custodia cautelare;
- minorenni in esecuzione pena;
- ultradiciottenni che, per reati compiuti prima dei 18 anni, rimangono in carico alla giustizia minorile fino al compimento dei 21 anni. Al compimento del 21° anno di età il soggetto viene trasferito in un istituto per adulti.
mercoledì 28 agosto 2013
In questo blog ho il piacere di raccontare della mia significativa esperienza di tirocinio, svoltasi in un Istituto Penale per Minorenni, più precisamente nell'I.P.M. di Treviso. Spiegare com'è strutturato e le funzioni che svolge un Istituto Penale per Minorenni, parlare di come si è svolta l'esperienza, il ruolo che ho ricoperto, e descrivere la realtà di un ambiente del quale si sente tanto parlare ma che si conosce poco...questi gli obiettivi di questo blog!!
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