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lunedì 9 settembre 2013

Gli appuntamenti fissi della settimana

Prima di prendere parte attivamente alle diverse attività formative dell'Istituto e prima di cominciare la conoscenza con i ragazzi detenuti, ho preceduto il tutto da uno studio e da una comprensione di alcune normative inerenti al contesto (durato circa otto giorni).
Le settimane erano scandite da appuntamenti fissi e da altri più saltuari: ogni mercoledì mattina partecipavo alla riunione d'equipe degli educatori, nella quale, con la presenza anche della psicologa dell'Istituto, si discutevano i casi personali dei ragazzi detenuti e i progetti educativi già attivi o da attivare all'interno dell'I.P.M.; ogni venerdì mattina assistevo alla riunione d'equipe dei professori della scuola, nella quale si parlava anche in essa dei singoli casi dei ragazzi trattando però la questione scolastica, ad essa erano presenti anche gli educatori e la psicologa; sempre il venerdì mattina, dopo la riunione d'equipe con i professori, prendevo parte ad un'altra attività, affiancando una ragazza volontaria, "l'Attività Pittorica". Questo "laboratorio" vedeva la partecipazione di cinque/sei ragazzi detenuti.
All'interno dell'Istituto Penale è attivo un progetto molto significativo, all'interno del quale vengono svolti due percorsi paralleli molto importanti, ogni martedì pomeriggio si svolgeva il laboratorio delle Video-Interviste e ogni mercoledì pomeriggio si riuniva la redazione del giornalino dell'Istituto, "Innocenti Evasioni". Di questo progetto parlerò nel prossimo post, approfondendo in che cosa consistono i due percorsi paralleli.
Questi appena elencati sopra erano gli appuntamenti più significativi della settimana.

domenica 8 settembre 2013

Motivazioni alla scelta dell'ente e ambiti di inserimento

Perchè fra tanti enti proprio il carcere?!...questa è stata una delle domande più frequenti che mi è stata posta durante e al termine del mio tirocinio. Le motivazioni che mi hanno portato alla scelta di questo ente piuttosto che un altro sono state, in primis l'interesse personale a un certo tipo di utenza, di conseguenza l'interesse ad approfondire quest'ambito lavorativo del quale, come ho già detto nel primo post, non si hanno adeguate informazioni. Un'altra motivazione che mi ha spinto ad iniziare tirocinio in I.P.M. è stata la questione dell'immigrazione, nella maggior parte dei casi, clandestina legata alla criminalità da parte dei minori (all'interno dell'Istituto Penale c'è una prevalenza di minorenni stranieri).
 
Un'altra cosa che mi ha motivato ancora di più nella scelta sono stati gli ambiti di inserimento e i compiti che avrei svolto una volta iniziato tirocinio, ovvero la partecipazione attiva alle diverse attività formative dell'Istituto; l'affiancamento ad un educatore, seguendo con lui i colloqui di prima accoglienza con il minore, la redazione di relazioni, verbali d'equipe, ecc., la condivisione e realizzazione di progetti educativi inerenti a vari ambiti (scolastico, sportivo, formazione professionale, ecc.); il sostenere colloqui con tutti gli altri collaboratori che operano all'interno dell'Istituto (medici, psicologi, volonteri, polizia penitenziaria), per apprendere oltre alle loro specifiche mansioni, anche la collaborazione che c'è fra le varie aree di lavoro presenti all'intero dell'I.P.M..
Tutte queste mansioni, che poi si sono trasformati in obiettivi da raggiungere, sono riuscita, nell'arco di tutta l'esperienza, a svolgerle tutte.



giovedì 5 settembre 2013

Centro di Prima Accoglienza

Adiacente all'Istituto Penale per i Minorenni troviamo il Centro di Prima accoglienza (C.P.A.), facente parte anch'esso dei servizi per la giustizia minorile. Esso è una struttura penale non detentiva che ospita i minorenni in stato di fermo o arresto fino all'udienza di convalida (entro e non oltre le 96 ore). Durante la permanenza del minore all'interno del centro, l'equipe redige una prima relazione informativa sulla situazione psico-sociale del ragazzo e sulle risorse territoriali disponibili con l'obiettivo di fornire all'autorità giudiziaria competente tutti gli elementi utili a individuare, in caso di applicazione di misura cautelare, quella più idonea alla personalità del minorenne.
 
Durante la mia esperienza di tirocinio, essendo questa struttura, nel caso di Treviso, adiacente all'I.P.M., ho potuto osservare e partecipare al lavoro svolto in quest'ente.